Collegato a Buenos Aires da brevi voli e da corse di aliscafo e traghetto, L’Uruguay è turisticamente noto soprattutto grazie alle rinomate stazioni balneari di Punta del Este e Piriapolis, che da dicembre a febbraio sono letteralmente prese d’assalto dai vacanzieri d’oltre oceano. Interessanti escursioni nell’entroterra del paese, alla scoperta delle grandi estancias e della zona termale per un relax rigenerante. Pochi sanno che l’Uruguay rappresenta una destinazione irrinunciabile per i viaggiatori alla ricerca della natura più incontaminata, di un paese con una vibrante storia di immigrazione anche e soprattutto italiana, nonché per gli appassionati di gioco d’azzardo – numerosissimi i casinò di alto livello – di birdwatching, di caccia e di pesca d’altura.
Da non perdere:
Il fascino della capitale Montevideo, incoronata da Borges come “La Buenos Aires che avevamo un tempo” per godersi una passeggiata sul lungo mare della città, e godersi la sua atmosfera ammaliante e “leteraria”.
Le magie barocche di Colonia del Sacramento, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO per le sue strade acciottolate, gli splendidi edifici coloniali, la Plaza de Toros in stile moresco, l’antico faro, antiche fortificazioni e chiese storiche, magnifiche piazzette.
Punta del Este, antico porticciolo quasi disabitato, trasformatosi in scintillante destinazione balneare nazionale ed internazionale di alto livello, con un incredibile sviluppo immobiliare e di servizi turistici.
Rocha e la Sierra de Carapè, una natura multiforme, dalle sierras e profondi canyon, alle pianure umide, i cosiddetti ‘bañados’, che dalle lagune del litorale finiscono nell’oceano Atlantico come punte rocciose che puntellano le infinite spiagge di sabbia e le suggestive dune.
L’esperienza unica attraverso gli infiniti paesaggi della campagna uruguaya: il soggiorno in una tipica estancia, antiche fattorie di origine coloniale dagli sterminati spazi, alcune delle quali edifici storici dichiarati patrimonio nazionale.
