1° giorno Atlanta
Arrivo ad Atlanta e ritiro della vettura a noleggio riservata. Trasferimento in hotel e pernottamento..
2° giorno Atlanta
Benvenuti ad Atlanta, la città dove tutto ha avuto inizio. Ritirata la vostra auto, vi lascerete guidare dal ritmo vibrante dello storico quartiere di Sweet Auburn, un tempo cuore pulsante della comunità afroamericana. È qui che camminerete a passi lenti nel Martin Luther King Jr. National Historical Park, respirando l’atmosfera degli anni della giovinezza del leader. Vi ritroverete davanti alla sua casa natale, la MLK Birth Home, per poi varcare la soglia della storica Ebenezer Baptist Church: un luogo quasi sacro, dove le pareti sembrano custodire ancora l’eco dei sermoni di King e la forza della sua dottrina della nonviolenza. Concluderete questa prima, intensa giornata al The King Center, fermandovi in silenzio davanti alla tomba circondata dalle acque azzurre dove Martin Luther King riposa accanto alla moglie Coretta, custodi eterni di un messaggio universale.
3° giorno Atlanta / Tuskegee / Birmingham • Il Riscatto e la Svolta
Il vostro viaggio on-the-road entra ufficialmente nel cuore dell’Alabama. La prima sosta lungo la via vi porterà a Tuskegee, un luogo sospeso nel tempo dove l’istruzione è diventata la prima forma di libertà all’interno della storica Tuskegee University. Poco distante, al Tuskegee Airmen National Historic Site, toccherete con mano l’eroismo dei primi piloti militari neri, uomini che volarono nei cieli d’Europa per difendere una libertà che nel loro stesso Paese era loro negata. Ripreso il volante, punterete verso Birmingham, la città che negli anni ’60 divenne l’epicentro dello scontro per la desegregazione. Davanti alla facciata in mattoni rossi della 16th Street Baptist Church, il cuore si stringerà nel ricordo delle quattro bambine vittime del tragico attentato del 1963, una scintilla che scosse l’intera coscienza americana. Subito fuori, le sculture realistiche e struggenti del Kelly Ingram Park vi proietteranno tra i cani poliziotto e gli idranti dell’epoca, prima di dare uno sguardo all’A.G. Gaston Motel, il quartier generale segreto in cui King e i suoi collaboratori pianificavano la rivoluzione pacifica. Pernottamento in hotel.
4° giorno Birmingham, / Montgomery AL • La Scintilla della Protesta
La strada vi conduce verso sud, a Montgomery, la capitale dell’Stato dove la protesta pacifica si è trasformata in un movimento di massa. Questa città custodisce storie di ordinario e straordinario coraggio. Vi ritroverete alla Dexter Avenue King Memorial Baptist Church, la modesta chiesa da cui un giovanissimo King coordinò lo storico Boicottaggio dei Bus del 1955, nato dal rifiuto della sarta Rosa Parks di cedere il proprio posto sull’autobus a un bianco. Al Freedom Rides Museum, ospitato nella vecchia stazione Greyhound, riscoprirete l’audacia dei giovani passeggeri che sfidarono le violenze pur di viaggiare uniti sui bus interstatali. Prima del tramonto, l’architettura sospesa e potente del National Memorial for Peace and Justice vi accoglierà per un momento di fortissimo impatto emotivo: i blocchi di acciaio corten, sospesi nel vuoto, ricordano le vittime dei linciaggi, trasformando la memoria in un monumento alla giustizia e alla pace.
5° giorno Montgomery / Selma / Nashville, TN • Dalla Marcia della Democrazia ai Sit-In
La giornata di oggi rappresenta il vero cuore del viaggio: unirete l’Alabama rurale e le grandi autostrade del Sud, in un crescendo di emozioni e chilometri. Lasciata Montgomery di prima mattina, vi immetterete sulla leggendaria U.S. Route 80, ripercorrendo a ritroso l’esatto tragitto dei 54 chilometri che i manifestanti coprirono a piedi nel 1965. L’arrivo a Selma regala una delle immagini più potenti dell’intero viaggio: la silhouette ad arco dell’Edmund Pettus Bridge. Parcheggiate l’auto e attraversatelo a piedi: sentire il vento sul ponte significa comprendere la determinazione indomita di chi, guidato dal giovane John Lewis e da Martin Luther King, affrontò le cariche della polizia nel “Bloody Sunday” pur di conquistare il diritto di voto. Prima che scocchi il mezzogiorno, rimettetevi al volante: vi aspetta la tratta di guida più lunga della giornata (circa 4 ore e 45 minuti). Risalirete l’Alabama verso nord lungo la I-65, vedendo il paesaggio cambiare fino a entrare nelle colline del Tennessee e raggiungere Nashville nel pomeriggio. Pernottamento in hotel.
6° giorno Nashville • La Music City
Conosciuta come “Music City”, Nashville nasconde tra i suoi accordi una delle pagine più rigorose del movimento. Inizierete il vostro percorso a downtown lungo la storica 5th Avenue North (oggi Rep. John Lewis Way), entrando nel leggendario edificio che ospitava il grande magazzino Woolworth, oggi Woolworth Theatre: qui, davanti al bancone del pranzo (il lunch counter), vi sembrerà di vedere gli studenti universitari afroamericani che nel 1960, guidati dal reverendo James Lawson, sedevano in silenzio subendo insulti e violenze pur di chiedere la fine della segregazione. Poco distante, la Nashville Public Library custodisce la straordinaria Civil Rights Room, dove potrete sedervi attorno a un bancone simbolico per leggere i “dieci comandamenti” della nonviolenza. Concluderete questa incredibile giornata davanti ai gradini del Nashville City Hall, il municipio dove il sindaco Ben West, messo alle strette da una marcia silenziosa di 4.000 persone, ammise pubblicamente che la segregazione era un’ingiustizia morale.
7° giorno Nashville / Memphis • tra musica ed emancipazione civile
La vostra auto punta ora verso sud-ovest attraverso le pianure del Tennessee occidentale, fino a raggiungere la leggendaria Memphis, culla del blues e della dignità del lavoro. Memphis vi accoglierà con la sua doppia anima, legata alla musica e alla lotta sociale. Memphis, The Birthplace of Rock’n Roll, città amatissima dagli americani e nota in tutto il mondo, non solo perché luogo dell’assassinio di Martin Luther King, bensì anche perché luogo di nascita del fantastico BB King, re della musica blues, e per la fantastica tenuta costruita da Elvis Presley, Graceland. Pernottamento in hotel.
8° giorno Memphis • L’Ultimo Discorso e il Simbolo Immortale
Il vostro itinerario tocca il Clayborn Temple, il centro nevralgico dello sciopero dei netturbini del 1968, l’edificio tra le cui mura risuonò lo storico grido d’identità “I AM A MAN” (Io sono un uomo). Ma il momento più toccante di tutta l’avventura vi aspetta al National Civil Rights Museum, sorto attorno alle mura del Lorraine Motel. Ritrovarsi sotto la balconata della stanza 306, davanti alla corona di fiori che segna il punto esatto in cui Martin Luther King fu assassinato il 4 aprile 1968, è un’esperienza che toglie il fiato e sospende il tempo. All’interno del museo, un percorso interattivo eccezionale vi dimostrerà come lo sparo di Memphis non abbia fermato il sogno, ma lo abbia reso eterno. La sera, potrete stemperare le emozioni lasciandovi travolgere dalle chitarre elettriche di Beale Street.
9° giorno Memphis / Mississippi Delta / Jackson • il Blues come riscatto e rivincita
Incrociando il corso del grande fiume, la vostra auto entrerà in Mississippi, storicamente la frontiera più dura e complessa del cammino per i diritti civili. Attraverso il Mississippi Delta, seguendo il percorso della leggendaria Highway 61, la strada del Blues arriverete all’antica Dockery Farm (1895), è la Dockery Service Station, una vecchia stazione di benzina mantenuta nella sua forma originale e, a pochi passi sul fiume, è la targa dedicata al Birthplace of the Blues, che racconta, appunto, la leggenda. Tappa a Clarksdale per la visita al piccolo Delta Blue Museums: si tratta del museo più antico dello stato, dedicato totalmente alla musica, che vi condurrà in un affascinante viaggio lontano nel tempo, fino alle origini della musica blues, per una maggiore e più profonda consapevolezza di quanto potente sia il blues. Proseguimento per Jackson. Pernottamento.
10° giorno Jackson, MS • Le Storie nell’Ombra del Profondo Sud
Arrivati a Jackson, la narrazione si farà intima e intensamente umana con la visita del Medgar Evers Home Museum. Entrare in questa piccola casa coloniale significa scoprire il sacrificio di Medgar Evers, segretario della NAACP ucciso nel vialetto di casa sotto gli occhi della sua famiglia nel 1963. La sua storia dà voce ai tantissimi eroi locali che hanno lottato nell’ombra, lontano dai riflettori della cronaca nazionale. Per unire tutti i tasselli di questo mosaico storico, esplorerete le splendide gallerie del Mississippi Civil Rights Museum, un’esposizione di rara onestà e impatto visivo, che converge verso uno spazio centrale dominato da una scultura di luci e canti intitolata “This Little Light of Mine”. Scoprirete storie di attivisti locali come Medgar Evers, Fannie Luo Hamer e Vernon Dahmer, così come di tutti coloro che hanno viaggiato per migliaia di chilometri per sostenere un cambiamento epocale, nel nome della parità di diritti per tutti. Pernottamento in hotel.
11° giorno Jackson / Vicksburg / Natchez / New Orleans • Il Futuro e la vittoria della Cultura
Proseguimento per Vicksburg, per visitare il National Military Park: il punto di svolta per la fine della Guerra Civile e la vittoria dell’esercito nordista sui confederati, uno degli eventi più rilevanti per lo sviluppo dei temi e politiche dei diritti civili. Arrivo a Natchez, visita libera della città, definita a ragione la città “Where the river runs wide and history runs deep”. Una piccola città con meno di 15000 abitanti, colma di monumenti e luoghi storici significativi. In città è una concentrazione particolarmente interessante di dimore storiche coloniali, molte delle quali adibite oggi a B&B o Guesthouses. Il suggestivo Forks of the Road Slave Market era la seconda piazza/mercato degli schiavi più grande di tutti gli Stati Uniti, oggi segnato da una serie di cartelli esplicativi. Così come l’African-American Museum of History and Culture, dove si ricordano una serie di importanti siti, personaggi ed eventi che fanno parte della storia della città, non ultimo l’incendio al Rhythm Nightclub, nel quale perirono oltre 200 afro-americani. Il nastro d’asfalto vi porterà infine in Louisiana, costeggiando le acque del lago Pontchartrain fino a raggiungere la magica New Orleans. La “Big Easy” non è solo la patria del jazz, ma un baluardo di resilienza. Sistemazione in hotel e pernottamento.
12° giorno New Orleans • La Big Easy, e la musica come riscatto dalla schiavitù
Giornata a disposizione per una full immersion nella storia e cultura della magica Big Easy. Qui scoprirete la storia del McDonogh 19 Historic Center, la scuola elementare in cui, nel 1960, tre bambine afroamericane di soli sei anni sfidarono gli insulti della folla inferocita pur di entrare in classe, scortate dai Federali, spezzando per sempre le barriere della segregazione scolastica. Il viaggio non può che concludersi a Congo Square, nel Louis Armstrong Park. In questa piazza, fin dai tempi della schiavitù, i neri si riunivano la domenica per suonare i tamburi e ballare, salvando le proprie radici africane e dando vita al jazz. Fermarsi qui, tra le querce secolari, vi farà capire che nonostante le catene e la violenza, la cultura e il desiderio di libertà hanno trionfato, regalando al mondo una delle eredità umane più straordinarie di sempre.
13° giorno New Orleans / Italia
Mattinata libera per gli ultimi acquisti e scatti fotografici della magnifica città. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il rilascio della vettura a noleggio e l’imbarco sul volo di rientro. Fine dei servizi.